I Volti

I Volti di Fabrizio Bergamo nascono da un’originale procedimento di creazione, che conferisce loro una vera unicità. Un procedimento, che parte dalla pinhole digital art, ma ne dilata le potenzialità fino ai suoi estremi confini.

L’immagine passa attraverso diversi stadi di elaborazione, e vede la luce senza alcun tipo di intervento invasivo, (quale il retouch con photoshop), che porterebbe a stravolgere il portato originale della creazione.

L’opera prende vita attraverso un lento processo di nascita, quasi un incedere alchemico, che inizia con la ripresa del soggetto con la tecnica stenopeica, a coglierne la verità e l’essenza ultima, e prosegue con la stampa in digigraphie.

La povertà artigianale della tecnica stenopeica, che ci riporta alle origini dell’arte fotografica, e l’estrema modernità dell’apporto digitale in fase di stampa, creano un’opera pronta a passare attraverso l’esclusivo trattamento che costituisce la parte finale della creazione.

L’artista utilizza a questo punto un procedimento unico e originale che, grazie ad alcuni materiali esclusivi, trasforma la fotografia in dipinto, conferendogli profondità e spessore.

Così, dalla verità colta dalla fotografia stenopeica, alla sua elaborazione creata grazie alla procedura di stampa in digigraphie, si arriva alla nascita di un’opera, capace di conferire quella tridimensionalità che solo la pittura sa regalare.

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